Archive for the ‘Laboratori’ Category

Ti racconto com’ero. Video diario emozionale

venerdì, gennaio 16th, 2015
Ti racconto com'ero

Quanto è importante per un bambino conoscere le proprie origini?

Attraverso le nostre storie personali, il racconto delle esperienze della nostra vita, possiamo sviluppare la conoscenza e la comprensione che abbiamo di noi stessi e dei nostri rapporti con gli altri. Raccontare di sé aiuta i genitori ad elaborare la propria storia e il bambino a comprendere le proprie origini punto di partenza per uno sviluppo sano e felice.

Anche i bambini cercano di capire e dare un senso alle loro esperienze. Raccontando a vostro figlio la storia di un’esperienza potete aiutarlo ad integrarne gli eventi e i contenuti emozionali.

Il progetto nasce da un idea: dare uno spazio e un tempo ai genitori per potersi raccontare e condividere con il proprio figlio le emozioni, i pensieri e le storie legate alla loro esperienza di genitori, e di farlo attraverso un video racconto nel quale poter inserire immagini, video e audio raccolti in un collage emozionale da regalare al proprio figlio o figlia.

Il percorso arteterapeutico ha senso, sia nella misura in cui il racconto è fatto nel presente, con le emozioni di oggi, sia perché nel tempo assume un grande valore di richiamo a quei momenti, a quelle sensazioni e a quei pensieri e questo è importante sia per i genitori che per i propri figli. Sappiamo bene che i ricordi e le emozioni nel tempo si cancellano e si modificano ed è per questo che diamo un grande valore alla fotografia e ai filmini di famiglia, perchè ci aiutano a ricordare, ma pur avendo tra le mani quelle immagini, riguardando quei filmini il nostro sguardo cambia sempre e si modifica in base alle nostre emozioni del momento. In questo caso abbiamo un elemento diverso che è quello della viva voce, densa di emozioni e di vissuto.

Attraverso i nostri incontri a studio, il racconto inizia a prendere forma e realizzarsi ed i genitori hanno modo di trovare il proprio modo di raccontarsi, la libertà nell’esprimersi e vengono accompagnati da me nel loro percorso di consapevolezza e di contatto con le proprie sensazioni.

Dott.ssa Gaia Miletic

 

Domande Frequenti

 

D: La mamma e il papà potranno fare il video insieme?
R: si, potranno scegliere se farlo insieme oppure fare il percorso separatamente e poi avere un unico video
D: Chi farà il montaggio del video?

R: Lo faremo insieme! nel senso che io mi occuperò materialmente di assemblare il materiale ma la scelta dell’ordine e dei contenuti è scelta dalla coppia o dalla mamma
D: foto o video?
R: si potranno usare entrambe, sia le foto che i video accompagnati dalla voce della mamma e/o del papà
D: Chi fa le riprese?
R: se vogliono le persone possono portare dei loro video di famiglia o farli per l’occasione, oppure li possono fare  insieme a me… dipende da quello che vogliono raccontare. Potrebbero voler usare foto o video che hanno già.
D: Tu fornisci la telecamera?
R: Si
D: Da dove si comincia?
R: Si può partire  dal testo, ovvero da ciò che vorrei lasciar detto ai miei figli e poi si decidono le immagini, oppure partire da un’immagine per comporre un racconto
D: Qual’è l’obiettivo?
R: L’obiettivo è personale, con questo lavoro le mamme ed i papà trovano il loro spazio per esprimersi e raccontarsi, per riflettere su ciò che vogliono per sè e per i propri figli, per poter fissare un momento così intenso come quello del diventare genitori.

 

Reinventa Favole. Mini Laboratorio di foto-teatro

domenica, gennaio 11th, 2015

Durante la manifestazione CE L’HO CE L’HO MI MANCA promossa da Family Welcome abbiamo proposto dei mini laboratori di foto teatro.

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I bambini avevano l’opportunità, in gruppo, di reinventare una nuova favola a partire dal loro personaggio preferito e metterla in scena.

Bimbi dai 3 anni in su, hanno disegnato e creato il proprio personaggio, dandogli forma, colore e rendendoli vivi, attraverso un’animazione teatrale.

In gruppo, poi, hanno potuto creare la loro scena, in cui il proprio personaggio interagiva con quello creato dagli altri. Il risultato era una storia co-costruita che via via si snodava attraverso l’incontro dei loro mondi immaginari.

Reinventa favole

Reinventa favole

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Ciò che ci ha colpito maggiormente è stata la scelta dei loro personaggi preferiti. Ci aspettavamo che avrebbero scelto i personaggi delle favole, dei libri o dei cartoni animati ed invece inaspettatamente, alla nostra richiesta di disegnare il loro personaggio, la risposta è stata immediata ed entusiasta: ognuno aveva il suo personaggio inventato ( chi un aereo, chi un albero dai mille frutti, chi un pirata pieno di gioielli…).

Abbiamo creato uno spazio per raccontare i loro mondi fantastici e renderli reali, poterli impersonare e farli incontrare con il mondo. L’entusiasmo era fortissimo! (tanto che mi sono ritrovata ad inseguire dei bimbi  che avevano preso i super poteri dei loro personaggi e correvano per la sala della manifestazione!)

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I personaggi prendevano vita, muovendosi nello spazio teatrale creato ( e non solo!), rappresentavano  la storia immaginaria che ogni bimbo portava con sé, ma allo tempo si incontravano con il mondo degli altri.

Ogni scena è stata poi fotografata a creare un’altra storia per immagini…

Conduttori: Marco Caputi  (educatore e fotografo) e Gaia Miletic, (psicoterapeuta, arteterapeuta)

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Reinventa favole

Incontri del Sabato

martedì, ottobre 28th, 2014

 

Incontri del Sabato copia

“Diventare madre è il risultato del lavoro che ogni donna compie sul paesaggio della sua mente, e il frutto di tale lavoro è l’assetto materno, un campo dell’esperienza intimo e profondo. [...] La nascita di una madre non ha luogo in un momento specifico, ben definito nel tempo e carico di drammaticità, ma emerge gradualmente dal lavoro che si è andato cumulando nei molti mesi precedenti e successivi all’effettiva nascita del bambino.” Daniel N. Stern

Lo studio di Psicoterapia Contatto Creativo della Dott.ssa Gaia Miletic, Psicoterapeuta della Gestalt, offre diverse tipologie di supporto alle donna ed alla coppia prima e dopo il parto:

INCONTRI INDIVIDUALI

Madri in viaggio: le emozioni i primi mesi della gravidanza

Incontri individuali di supporto nel momento in cui tutto è in cambiamento, le emozioni sono intense e si possono attraversare momenti di dubbi e incertezze.

Quando la gravidanza si interrompe: uno spazio per parlarne

Un momento nel quale è possibile dar voce alle emozioni che emergono, per lasciare spazio emotivo ad una nuova possibilità.

INCONTRI DI GRUPPO

Nascita di una madre. Percorso di accompagnamento alla nascita

Un percorso, in collaborazione con l’Ostetrica Federica Tascione, dedicato ai futuri genitori. Per vivere una gravidanza serena, stare bene nel proprio corpo e nella mente e scoprire nuove sensazioni che vi avvicinano al vostro bambino.

STUDIO MEDICO MD14

Via Marianna Dionigi, 29 
 Scala A interno 3
Zona Prati – Roma

Per info: 349 5232070

miletic.gaia@yahoo.it

Corso pre parto Nascita di una madre

lunedì, ottobre 13th, 2014

Finalmente  sono felice di annunciarvi che

il primo corso pre parto di Contatto Creativo  si terrà il

15 novembre 2014 a Roma presso lo Studio Medico MD14,

Via Madonna Dionigi 29  in Zona Prati.

 

Percorso di accompagnamento alla nascita

Percorso di accompagnamento alla nascita

 

Ma perché un corso pre parto?  Vi racconto la mia idea.

Premessa

Durante la mia gravidanza anche io mi sono iscritta ad un corso pre parto. Emozionata e felice ho iniziato a seguire le lezioni. Ebbene sì erano lezioni sul parto e sul RAT, il training autogeno in gravidanza. Sottolineo subito la parola lezioni perché mi sono ritrovata in un’aula con 50 altre persone, 25 coppie, che sedute su scomodissime sedie (come all’università) una volta a settimana si ritrovavano a parlare di parto e ripetere esercizi di respirazione. Ogni incontro l’ansia saliva…incontravo le altre donne in bagno e le emozioni che ci scambiavamo erano sempre le stesse…che ansia! il bagno era diventato una sorta di luogo nel quale scambiarci pareri, idee, emozioni ed anche sogni! Durante il corso non c’era spazio alcuno per la condivisione: eravamo troppi!

Iniziavo a vedere che terreno fertile di energie c’era tra noi e quanto poco era valorizzato e ascoltato… peccato! se lo facessi io farei diversamente mi ripetevo… e l’ho ripetuto per tutto il corso, tanto che alla fine ho iniziato a lavorare a questo progetto, convinta del fatto che si poteva fare molto di più di una lezione frontale e che si poteva lasciar spazio alla ricchezza che una coppia di genitori “in viaggio”, come mi piace definirli, porta con sé nei mesi prima del parto.

Nella mia esperienza di Psicoterapeuta più volte mi è capitato di seguire donne in gravidanza, vuoi perché succedeva all’interno di un percorso terapeutico già avviato, vuoi perché venivano da me proprio per un sostegno in quel periodo, e mi rendevo conto che il lavoro fatto nei nostri incontri era molto importante , perché  la persona portava con sé quella fiducia costruita durante le sedute,  anche durante il parto.

Nascita di una madre

Per questo motivo non ci sarà una lezione da imparare perché abbiamo a che fare con la vita e tutto ciò che essa ci può insegnare in questo momento ricco di possibilità e di ignoto. Ci metteremo in ascolto delle nostre emozioni, del nostro corpo e di ciò che sta avvenendo in noi.  Non si può imparare la lezione perché ogni parto è diverso, è speciale ed unico proprio come noi e come il bimbo che stiamo facendo crescere nella nostra pancia.

La conoscenza del processo della nascita ci permetterà di affrontare quei momenti con la consapevolezza di quali sono le tappe del processo, per essere pienamente padrone del nostro corpo e di ciò che sta avvenendo in noi.

Ciò che troverete sarà il vostro modo di partorire, la vostra respirazione, la consapevolezza della relazione con il vostro partner in questo momento di cambiamento e quella con il vostro bambino in arrivo ed uno spazio di condivisione libero dai giudizi.

 

Dialoghi con il corpo

domenica, luglio 1st, 2012

“Osservava Lindgard con grande interesse. Era attratto da quel non so che di inafferrabile. Una linea, un solco, forse la forma degli occhi, la piega delle palpebre, la curva delle guance, quel piccolo tratto che non è uguale in due facce del mondo, che in ogni faccia è la base dell’espressione, come se, essendo tutto il resto eredità, mistero o caso, solo esso fosse stato plasmato consapevolmente dall’animo interiore”. J. Conrad

Si dice che quando arriva il caldo risvegliamo il nostro corpo, ci accorgiamo di averlo e cominciamo ad ascoltarlo. Su tutti i mezzi di comunicazione inizia il tam tam dell’estate, la ricerca della perfezione, la caccia alle imperfezioni ed iniziano gli sguardi di traverso allo specchio, i confronti con i corpi degli altri, le prime esposizioni al sole. Il corpo si trasforma in un’immagine da mostrare agli altri più o meno felicemente, costantemente a confronto con immagini di donne e uomini perfetti, per lo più modificate e rese perfette dal computer che tutto appiattisce e rende uniforme.

Dialogare con il corpo allora diventa importante, nella misura in cui sento il bisogno di riappropriarmi delle mie sensazioni corporee per far incontrare il corpo ideale, immaginato e desiderato con il proprio corpo quello che se amato brilla di una luce personale. Il corpo, diventa allora un “luogo” narrativo che rivela e lascia immaginare il romanzo di una vita, che ci permette di dare valore alla nostra esperienza, a noi stessi nella nostra unicità e irripetibilità, non più dentro immagini stereotipate di come dovremmo essere ma autenticamente noi nella nostra pelle.

L’arteterapia in questo percorso ci aiuta ad esprimere questo dialogo interiore, ci permette di poterlo tessere e realizzare sulla nostra figura per riscoprirci interi e vivi.

giovedì, maggio 3rd, 2012

Ritorno alla Meraviglia

martedì, febbraio 28th, 2012

Carissimi!

Vi annuncio che è nato LAB FACTORY una collaborazione già collaudata tra

l’Atelier Creatività e Benessere e Contatto Creativo.

Un incontro esplosivo di passioni che ci porta ad entrare nel mondo della Meraviglia, ad esplorare quei luoghi interni che ci fanno sentire bene, ricaricare e tornare ad affrontare la settimana con una marcia in più!

Per questo vi proponiamo una giornata per esplorare nuovi modi per conoscersi e divertirsi all’insegna della Meraviglia!

SABATO 10 MARZO 2012

10.00 -18.30

VIA AGOSTINO BERTANI 22 

(TRASTEVERE – PIAZZA SAN COSIMATO)

60.00 €  materiali inclusi

per prenotare:

info@ateliercreativita.com

miletic.gaia@yahoo.it

tel.   339 48 54 232 /  349 52 32 070

 

Video-Pittura intuitiva: un incontro creativo

lunedì, febbraio 13th, 2012


Gaia Miletic e Marianne Cordier

Marianne Cordier (sx) e Gaia Miletic (dx)


 

Intervista a cura di

Francesca Di Macco

 

Perché video e pittura insieme?

Ci interessava esplorare le differenze tra due linguaggi: l’analogico e il digitale.

La Pittura è un linguaggio legato alla manualità, allo sporcarsi. È coinvolgente perché quasi non c’è distanza tra la mano e la tela sulla quale si sta dipingendo. Il contatto è diretto, si è nell’intimità della propria creazione ed emozione.

La pittura, inoltre, nell’immaginario delle persone è legata alla tradizione, a canoni estetici ben definiti nelle varie epoche, alla storia dell’arte e al genio artistico. Per alcuni è quasi un mezzo irraggiungibile di espressività creativa.

Nella Pittura Intuitiva, invece il processo è scollegato da tutto ciò ma è un mezzo per esprimere ciò che si è.

Il Video, nell’immaginario delle persone è collegato a qualcosa di quotidiano, al cinema alla tv, alle pubblicità che inondano le nostre vite.

È coinvolgente, ma allo stesso tempo per arrivare al prodotto finale ho bisogno di spazi di ragionamento e di decisione collettiva che nella Pittura Intuiva non ci sono, perciò in questo senso i due strumenti si integrano perfettamente.

Nell’esperienza della giornata in che modo il video è a servizio della pittura e viceversa?

Nel processo di Video Pittura Intuitiva c’è in gioco un aspetto di libera espressione che poi si affina e raffina nel corso della giornata. I due linguaggi creativi si integrano l’uno con l’altro permettendo alle persone di sperimentare prima una processo individuale e intimo e successivamente un momento di condivisione, messa in comune e di nuovo creazione.

Il processo infatti è continuo. La Pittura Intuitiva ha come culmine finale un lavoro di condivisione nel quale si ha la possibilità di raccontare la propria esperienza, il proprio lavoro e le proprie emozioni trasformando tutto ciò in una storia che diventa non più solo di chi l’ha vissuta ma anche di chi ha partecipato nell’ascoltarla.

Si crea così uno spazio di possibile creazione collettiva grazie all’alleanza che si è stabilita tra i partecipanti. Il lavoro del team è facilitato dalla condivisione. È come se creiamo una distanza tra noi e il nostro lavoro di pittura, torniamo al linguaggio e usciamo dal processo creativo per poterlo guardare e dargli parole.

In che modo il video amplifica l’esperienza più intimistica della pittura?

Da questo momento, perciò, si passa da uno spazio di creatività individuale ad uno collettivo. Le risorse emerse vengono rimesse in gioco assieme alle risorse degli altri. Ogni risorsa si intesse nella trama dell’altro che non è più solo un compagno di condivisione ma anche un partner creativo che ha qualcosa da darci ed al quale anche noi abbiamo qualcosa da dare. Qui c’è la sintesi creativa di hegeliana memoria. Anche lo spazio creativo si amplia e si può uscire fuori dai limiti dello spazio fisico dati dalla tela ed esplorare lo spazio intorno a sé. Si condividono le ricchezze e si impara a rispettare l’universo dell’altro. Ci si accorge di far parte di un universo più ampio.

L’altro ci permette di andare dove non saremmo mai andati e questa è un’opportunità fantastica.

Qual è l’importanza di passare da uno “dentro” (la pittura) a tanti “fuori”(il video)? 

Si passa da un’iniziale contatto profondo con se stessi legato anche al piacere, e si giunge a portare la  propria sperimentazione fuori da sé.

Il video accumuna tutti e li rende partecipi di una realtà condivisa.  Si interagisce prima con sé e poi con l’altro. Si contatta il proprio mondo e poi lo si condivide con quello degli altri. È importante poter passare da un livello interiore e profondo ad un lavoro collettivo perché ci permette di confrontarci e di arricchire il nostro spazio creativo con le risorse messe in comune dagli altri. Il confronto, inoltre ci permette di valorizzare il nostro mondo interiore grazie ad un clima di non giudizio e di libera espressione creato nel processo.

Perchè l’audio?

Perchè la narrazione si amplifica e privilegiando un canale spesso poco usato il filo della narrazione si dipana e si intreccia ancora tra le persone che creano insieme una storia dalle storie.

Per ascoltarlo  cliccare sul titolo:

La corsa

Perché partecipare?

  • Per trovare lo spazio adeguato per esprimersi sperimentando diversi canali creativi, incontrare persone che condividono lo stesso interesse per il proprio mondo creativo oppure persone nuove e diverse da me.
  • Imparare cose nuove facendo un’esperienza di crescita personale.
  • Per conoscere mezzi espressivi poco familiari, risvegliare la mia vita creativa che nella quotidianità ha poco spazio.
  • Regalarmi un tempo per me, per la mia crescita fuori dai doveri e dagli impegni.
  • Divertirsi senza pensare alla propria performance e al risultato della propria prestazione.

È IL MIO TURNO

domenica, gennaio 29th, 2012

Tempus Fugit

Talvolta ci troviamo a chiederci perchè corriamo tutto il giorno, cosa stringiamo tra le mani, cosa ci resta di questa continua e incessante corsa.

Le grandi città funzionano così, la fretta è il nostro dogma, tempus fugit…ci diciamo

Bisogna stare al passo per non essere sopraffatti.

E allora quand’è il momento per fermarci? quando diciamo: basta accumulare oggetti, esperienze, parole, amici…! quando è ora di smettere e voltarci a guardare il nostro spazio?

Quando è ora di fermarci e respirare sul serio e sul serio sentire il sapore delle cose?

Possiamo scegliere di farlo: dare valore a ciò che abbiamo invece di affannarci a ricercare qualcosa che ci manca.

La scelta può essere difficile perchè bisogna far i conti con la paura del vuoto o con la mancanza di spazio per sè nella propria vita.

Contatto Creativo

Il lavoro che propongo è un lavoro di tempo e di incontro, ma è anche uno spazio per ritrovarsi.
Questo significa anche poter creare qualcosa di nuovo, sperimentare e sperimentarsi in un modo differente da ciò che facciamo tutti i giorni.

In questo l’arte ci accompagna, ci sostiene, perchè ci permette di liberare energie – se ci affidiamo ad essa – ci permette di esprimerci, senza il bisogno di giudicarci, portare novità alla nostra vita!

In che modo? lasciandoci trasportare dal nostro piacere e desiderio alla scoperta di qualcosa che ancora non conosciamo.

Il Percorso

Il percorso è articolato in 3 incontri della durata di due ore ciascuno (può essere fatto anche di sabato).

Utilizzo differenti mediatori artistici tra cui la fotografia, il collage e la narrazione che hanno la funzione di facilitare il processo creativo e di permettere alla persona di ritrovare il proprio spazio personale, attraverso l’esplorazione del proprio “emisfero destro”.

Si ha la possibilità di tornare bambini, di giocare, divertirsi e allo stesso tempo migliorare la consapevolezza di sè e del proprio sentire.

A cosa serve?

  • riprendere contatto con se stessi e con i propri bisogni
  • sperimentare modalità creative
  • riattivare la creatività divertendosi
  • riappropriarsi del proprio percorso di vita

 

 

 

 

 

 

 



 

 

Sotto le unghie

lunedì, dicembre 5th, 2011

Il racconto di Francesca dopo il seminario di Video-Pittura Intuitiva:

Scrivo qualcosa ora che ho ancora un po’ di colore sotto le unghie, nonostante la doccia.

Che ho ancora uno stordimento dolce e un po’ di elettricità sulla pelle, nonostante sia quasi lunedì.

Oggi ho dato ascolto alla creatività e non me ne pento.

Ho lasciato spazio alla creatività, eppure di spazio ne ho tanto che sono solita riempirlo.

E allora parto da qui per raccontare l’esperienza che ho fatto oggi, e che mi sono portata a casa incorniciata dentro di me. Prima che sia domani.

Parto col dire proprio questo, che c’è spazio per tante cose, c’è tempo per mille cose, per farsi in quattro, per riempirsi, per accumulare, e invece la creatività parte da uno svuotamento, da un silenzio che ti dà modo di ascoltare quella voce flebile che ti sussurra all’orecchio qualcosa che ti eri dimenticata o che avevi accantonato, appiattito o rinchiuso.

 

Svuotarsi per accogliere, per sentire che quel foglio bianco sei tu e che non vuoi sporcarti le mani con te stessa, che non sai dove mettere le mani con te stessa, e per scoprire che saranno le mani a condurti in un processo che non sai dove ti porterà ma che è il tuo cammino, seppur breve dentro di te.

 

Un regalo che non hai chiesto, domande che non ti sei posto e risposte che non cercavi. Fino a quel momento.  Materia nuova, creatività.

Poi alzi lo sguardo e non ti senti sola. Passi da te agli altri, per sentire che i tuoi colori e i tuoi gesti brillano di più insieme agli altri, e che qualcuno può accogliere, apprezzare, rispettare e condividere. E il tuo cammino si intreccia, si incontra, si fonde con quello degli altri. E la creatività si amplifica.

Un momento del laboratorio di Video Pitura intuitiva

E allora puoi anche guardarti dal di fuori, attraverso un video, perché oramai sei bella. Perché hai una storia da raccontare e qulacuno che la starà ad ascoltare. Perché se anche c’è un po’ di rumore e anche se è quasi domani, quella voce flebile la sento ancora.

Grazie

Francesca

Roma, 4 dicembre 2011