Andare oltre la propria zona di confort: appunti di maternità

“Guardo mio figlio tentare di raggiungere un oggetto lontano da lui –  si sforza in ogni modo ma ancora non ha capito come spingersi sulle gambe. Raggiunge un oggetto più vicino allungano la mano. Lo afferra per poi lanciarlo un secondo dopo alla stessa distanza di quello più lontano e ricominciare la battaglia per raggiungerlo. Lo osservo per un po’, si arrabbia, mugugna e diventa tutto rosso. A questo punto intervengo avvicinandogli l’oggetto. Non sembra contento del mio gesto, anzi per tutta risposta lo lancia ancora più lontano e ricomincia il suo tran tran.”  

 

crawl

 

Rileggendo questi miei appunti  di maternità inizio a riflettere su un tema a me caro:gli obiettivi, il desiderio di raggiungerli e la determinazione nell’affrontare il percorso. Ovviamente mio figlio si stava allenando per imparare a gattonare ed il mio gesto di estrema sollecitudine non era gradito perché toglieva il gusto del piacere nell’ottenere l’oggetto e soprattutto perché ciò che voleva non era l’oggetto in sé ma la capacità di muoversi liberamente. Oggi mi è più chiaro vedendo la sua faccia soddisfatta mentre trotterella per casa.

Questo testo però mi sembra un’ottima metafora di ciò che significa andare oltre la propria zona di confort, ovvero mettersi alla prova in qualcosa di nuovo che ci stimola, ci appassiona e ci fa crescere e sperimentare nuove prospettive. Per farlo dobbiamo rischiare. Potrà capitare di trovarci in una situazione scomoda, faticosa oppure potremmo non sentirci subito bravi nel fare una cosa, ma se proviamo ad andare oltre al nostro status quo potremmo scoprire qualcosa di nuovo di noi e del mondo.

I bambini cercano altezza e noi in cosa ci possiamo sfidare? Cosa possiamo fare per andare un po’ più lontano nel nostro orizzonte di vita? Quale sfida continuiamo a rimandare? Quale desiderio lasciamo nel cassetto?

 

Comments are closed.