Videogiochi e nuove tecnologie: come comportarsi con i propri figli?

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Glued, incollato allo schermo, nel vero senso della parola.

Il  bambino è particolarmente attratto dai videogiochi e  per nulla interessato a giocare all’aria aperta con gli altri bambini. Suona familiare?

Spesso parlando con le mamme di ragazzi adolescenti mi dicono di avere lo stesso problema, rinchiusi nella loro camera, davanti a facebook o a guardare la tv, preferiscono quel mondo a quello esterno, nonostante i loro continui solleciti e spinte…

Fa così paura il mondo esterno? oppure è semplicemente più facile relazionarsi con la tecnologia che con i propri coetanei e con il mondo lì fuori che non posso controllare, né spegnere?

Che tipo di intervento si può fare con questo problema? ovviamente dipende molto dalla situazione, ma il lavoro che si può fare è sicuramente quello di lavorare sulla relazione con loro, aiutarli ad entrare lentamente in contatto con l’altro in un ambiente protetto e nel quale possano sentirsi sicuri di non essere presi in giro, di non sentirsi inadeguati e non all’altezza. In poche parole in una situazione in cui possano sentirsi a loro agio, accettati per come sono ed anche trovare uno spazio nel quale possano condividere il loro mondo, che è fatto anche di conquiste e di soddisfazioni, che a prima vista possono apparire ” strane”, come ad esempio superare tutti i livelli di un videogioco, ma che in realtà sono ciò che li lega a quel mondo.

 

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