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Mettere i confini: condivisi tra i genitori, condivisi con i propri figli, confini che servono a crescere

lunedì, giugno 18th, 2012

Mi ritrovo ancora una volta ad affrontare il tema dell’adolescenza, temuta dai genitori ma inevitabile tappa di crescita dei propri figli. Ovviamente cambia il modo di viverla da persona a persona, anche noi, in questo momento se facciamo mente locale al periodo tra i 13 e i 18 anni probabilmente avremo ricordi differenti, emozioni più o meno contrastanti.

Eppure il periodo dell’adolescenza va affrontato in un modo o nell’ altro anche dai genitori che spesso si trovano a subirlo,  in un ciclone di emozioni che li mette alla prova nuovamente, proprio nel momento in cui si sentivano padroni del loro ruolo genitoriale.

Spesso mi capita di incontrare genitori che si trovano di fronte a comportamenti “strani” dei loro figli: improvvisi cambiamenti d’umore,  lontananza emotiva e fisica che i ragazzi pongono con i propri genitori, il linguaggio che cambia … Il mondo dei propri figli si allontana diventando incomprensibile e spesso molto lontano dai ricordi che i genitori stessi hanno della propria adolescenza.

In questa fase anche il nucleo genitoriale può entrare in crisi, la coppia può affrontare in modi differenti le reazioni dei figli: provando a fare il genitore-amico, irrigidendosi sulle proprie posizioni, cercando il dialogo, accettando tutto pur di evitare lo scontro…etc. Spesso le reazioni materne e paterne sono in conflitto ed uno dei due genitori si allea con il figlio entrando inevitabilmente in conflitto con il proprio partner, qui ovviamente si aggiunge il problema della presenza di due linee genitoriali in conflitto.

Per esempio se uno dei due genitori pone una regola ma l’altro non la fa rispettare perchè non la condivide, ai figli arriva un messaggio contrastante ed aggirare la regola diventa molto più facile. La conseguenza è che iniziano a mancare i confini ovvero il limite entro il quale il comportamento dei figli si può muovere.

In questa fase i confini e le regole, oltre che fatti rispettare, è importante che siano condivisi con i propri figli e non imposti, proprio perchè a quest’età i ragazzi stanno sviluppando le prime capacità decisionali, perciò confrontandosi con loro e lasciandoli liberi di decidere come attuarli può essere un’ottima occasione di crescita.

Ma in adolescenza i confini devono essere rispettati da entrambe le parti. I figli infatti, nel processo di crescita, hanno bisogno di porre dei confini per potersi distaccare dalla famiglia e creare la propria identità.

Necessitano perciò che una parte della loro vita e del loro spazio interno ed esterno sia solo loro e non più conosciuto nei più intimi dettagli dai propri genitori.