Devo o voglio?

Spesso mi capita di soffermarmi su queste due parole: DEVO e VOGLIO.

Spesso le persone usano queste due parole come fossero sinonimi anche se non lo sono. C’è una bella differenza dire DEVO fare questo oppure VOGLIO  fare questo. Dietro c’è un’assunzione di responsabilità, una scelta in prima persona. Il concetto connesso alla parola DEVO è principalmente legato ad un ordine, ad una qualche costrizione o obbligo. La parola VOGLIO ci collega al piacere, al momento in ci autoderminiamo prendendo una decisione.

Library 2007 © Lori Nix

Ovviamente non mi riferisco a quegli obblighi dai quali non possiamo esimerci, a quelle situazioni necessarie, ma a tutte le altre nelle quali sostituiamo la parola devo a voglio.

Qualcuno ci ha detto che dobbiamo essere in un certo modo, che dobbiamo provare determinati sentimenti, che dobbiamo fare determinate cose. Oppure siamo noi stessi a dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare, provare, desiderare. E qui inizia il conflitto interiore ovvero quella lotta interna nella quale diverse istanze si contrappongono l’una all’altra.

Il più delle volte sono INGIUNZIONI PARADOSSALI. Ovvero richieste ed ordini a cui non siamo in grado di rispondere perchè  sono contrari a ciò che stiamo provando, sono contrari al nostro sentire. E allora ci dibattiamo in continui rimproveri e autodenigrazioni e la nostra autostima scende precipitosamente. Non ci sentiamo liberi di volere ma tutto diventa un obbligo. Ci diciamo che siamo sbagliati, che ciò proviamo non ha senso e neghiamo i nostri sentimenti profondi.

Come ci sentiamo sollevati allora, nel momento in cui ci prendiamo la responsabilità delle nostre scelte. Scegliere significa anche liberarci, certo significa anche autorizzarsi a farlo, rischiare le conseguenze.

Quando le persone iniziano a “volere” il loro sguardo si accende ed una sorta di eccitazione, energia prende forma.

E si prende in mano la propria vita e si decide come viverla.

 

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