Imparare ad imparare

Chi l’ha detto che esiste solo un modo giusto per apprendere? spesso agli studenti viene detto “non ha metodo di studio…” ma raramente gliene viene spiegato uno. Come se il metodo di studio si apprendesse spontaneamente a forza di studiare…

Ma chi ci insegna a imparare?

Nella mia lunga esperienza a contatto con studenti e con i loro problemi di studio, ho sempre cercato di tenere in conto il rapporto che ciascuno dei ragazzi ha con i libri: come si organizza lo studio – se si organizza – che strategie adotta, cosa preferisce fare quando studia: sottolineare, leggere straiato sul letto, ripetere ossessivamente finchè non ha memorizzato, fare degli schemi o studiare tutto all’ultimo momento?

Ovvero la prima fase è proprio quella di ricognizione. Chi ho di fronte a me? Che aspettative, motivazioni, desideri ha nei confronti di ciò che studia e soprattutto di chi gli insegna? Chi sono i suoi compagni di avventura? che clima c’è intorno a lui/lei?

Questi aspetti sono per me fondamentali nel momento in cui si apprende: il sistema di valori, atteggiamenti, emozioni che ruotano intorno alla scuola e all’apprendimento in generale sono un ottimo materiale di base per cominciare a conoscersi.

Solitamente i ragazzi mi guardano come se fossi strana perchè faccio loro domande e non do risposte, non impongo un “DEVI FARE COSì” ma propongo di sperimentare. Inizialmente, per alcuni può essere difficile accettare l’idea che non è questione di non comprensione di un argomento, di mancanza di spiegazione quanto piuttosto di modalità poco adatta di approccio al problema, cadono più volte sul loro desiderio di affacciarsi allo studio così come viene, leggo e va bene così… con tanta fretta!

Tendenzialmente riflettere sul proprio metodo di studio permette anche di aprire una strada verso una maggiore consapevolezza del proprio stile di apprendimento e conoscere il proprio stile di apprendimento può essere facilitante perchè permette ai ragazzi di usare canali più semplici per affrontare i problemi. Riconoscere il proprio stile di apprendimento però non significa appiccicarsi addosso un’etichetta difficile da togliere, quanto piuttosto scoprire qualcosa di più di sè e in caso allargare il proprio orizzonte di possibilità.

 

 

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