Archive for marzo, 2011

Counselling scolastico

giovedì, marzo 31st, 2011

Da molti anni mi capita di accompagnare i ragazzi delle scuole medie e superiori nelle loro difficoltà scolastiche, nelle sconfitte, nelle rinuce e nel difficile compito che è quello dello studente.

Dalla mia esperienza sul campo, le difficoltà maggiori che i ragazzi incontrano sono nel sostenere la frustrazione alla difficoltà, all’errore e all’insuccesso. Alcuni genitori, per proteggere i propri figli da queste sensazioni sgradevoli, preferiscono nel momento del disagio cambiare classe al figlio, accusare il professore oppure la scuola.

è vero, a scuola possono capitare situazioni di discriminazione, antipatie, difficoltà di relazionarsi con i docenti, ingiustizie o incompetenze professionali ma la mia opinione è che sia necessario affrontare queste situazioni senza sfuggirle.

Dayanita Singh, Poppy, 2006

La realtà che i ragazzi si trovano a fronteggiare è uno spaccato della realtà esterna, con i suoi pregi e difetti.

è difficile decidere quando si parla dei propri figli, difficile comprendere quando sia necessario un intervento e quando sia il caso lasciare gestire la situazione al ragazzo.  Importante però è che si dia una chance al ragazzo di affrontare la difficoltà, supportandolo ma non sostituendosi ad esso.

Questo aspetto del ruolo genitoriale, in adolescenza, è molto importante perchè in questa fase delicata, i genitori sono portati a confrontarsi con una esigenza educativa differente, un connubio di protezione e di libertà.

Gli adolescenti, infatti, hanno la necessità di sperimentare le proprie forze nel mondo circostante, sperimentare il loro senso di efficacia per rafforzare la propria autostima.

Ruolo dei genitori è allora proprio quello di iniziare un lento e inesorabile processo di responsabilizzazione che si può attuare solo e soltanto iniziando a delegare al ragazzo piccole responsabilità, in primis quella della gestione della propria vita scolastica.

Questo processo può avvenire solamente nel momento in cui i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi non solo con le vittorie e con la loro immagine di “bravi ragazzi” ma anche con quella di chi è in difficoltà. D’altronde stanno crescendo non si può pretendere che” nascano imparati”!

Il controllo: un modo per placare l’ansia?

giovedì, marzo 3rd, 2011

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Quando non riusciamo a controllare alcune parti della nostra vita, quando abbiamo la sensazione che tutto ci stia sfuggendo di mano e che le cose non vadano come abbiamo immaginato, cadiamo nella tentazione di controllare tutto il resto, i nostri amici, le persone che amiamo, i nostri figli…

L’emozione conseguente a ciò è  la rabbia, dato che ovviamente questo tentativo fallisce miseramente, perchè tutto non va secondo i nostri “piani”, anche se si tratta della preparazione del sugo per la pasta! Ogni piccola variazione che gli altri immancabilmente fanno rispetto al nostro immaginario diventa un “errore” che ci fa imbestialire.

Vi è mai capitato? ripensandoci c’era qualcosa che vi preoccupava o vi metteva in ansia in quel periodo?

Può accadere di spostare la propria ansia su qualcosa di più piccolo ma che ugualmente diventa un problema enorme che vi fa soffrire ma che copre, per così dire, la preoccupazione più grande che a volte non vogliamo proprio affrontare.