L’immaginazione

Attraverso l’immaginazione è possibile ampliare il nostro orizzonte di possibilità. In che modo sognare ci apre prospettive nuove?
In terapia, la persona può in un contesto protetto sperimentare nuove modalità di rapportarsi con il mondo, nuovi spazi da esplorare.

Spesso, infatti, riduciamo il nostro mondo e le nostre possibilità ad un universo ristretto, angusto e  soffocante.

camera52_coliseumAbelardo Morell, Camera Obscura Image of the Coliseum.

Uno status quo stabilito, nel quale ciò che ci permettiamo di fare è solo ciò che pensiamo gli altri si aspettino da noi o approvino. Ed allora la nostra vita diventa scontata, poco eccitante perchè non ci permettiamo neanche di immaginare qualcosa di diverso. Come se il solo fatto di essere adulti e cresciuti, ci abbia tolto la possibilità di immaginare altro.

Il terapeuta allora, stimola la persona ad immaginare nuove possibilità, a superare un conflitto interiore, attraverso una soluzione creativa, una sintesi che non è data nè da una parte in conflitto nè da un’altra, ma da qualcosa di completamente diverso.

Quando cresciamo e ci affacciamo all’età adulta iniziamo a costruirci un’identità, uno stile di vita fatto di tutto ciò che scegliamo e che ci piace. Ad un certo punto  della vita, però, questa modalità di stare al mondo può risultare vincolante, come un’ingessatura rigida che ci impedisce di adattarci al continuo flutturare della nostra esistenza. Come dire: Sono madre di famiglia non posso mica andare a ballare!…oppure ormai alla mia età non posso mettermi a sognare…

Siamo esseri nel tempo, che si trovano a creare continui adattamenti alla realtà che ci circonda e proprio per questo mai uguali a noi stessi. L’identità che ci siamo costruiti perciò, spesso non è adatta al nostro mondo interno in continuo cambiamento; è necessario allora poter essere flessibili ed assecondare i nostri desideri e ciò che ci spinge verso la gioia di vivere.

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