L’uomo delle Occasioni

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non rappresenta la mia destinazione
ma la mia vita.
Perchè l’amore mi si offrì, ma mi ritrassi per non illudermi;
il dolore bussò alla mia porta, e ne ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
Adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
ovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follìa
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare, ma ne ha paura.

Edgar Lee Masters

luomo-delle-occasioni

© Robert and Shana ParkeHarrison

Ho scelto questa poesia, presa dall’Antologia di Spoon River, perchè il protagonista è il simbolo dell’uomo che ha perso le occasioni della vita. La barca con le vele ammainate non è altro che la rappresentazione di un uomo che per tutta la sua esistenza ha rinunciato a vivere, non ha avuto il coraggio di lasciarsi andare alle sue emozioni, non senza pentirsene, nell’incapacità di trovare un significato alla sua esistenza.

Il non vivere ci porta all’apatia, alla noia, al vuoto. Uscirne è difficile, perchè ci si crogiola nella vita quotidiana, nella normalità e nell’abitudine, senza lasciar spazio all’inconsueto alla novità che ogni giorno si affaccia alla nostra vita ma che spesso non vogliamo e non sappiamo cogliere.

Immagino il protagonista di questa poesia come un uomo affacciato alla finestra che osserva gli altri esseri umani vivere, gioire, sognare, ma che si sottovaluta a tal punto da non sentirsi all’altezza degli altri, li ammira, li invidia ma dentro di sè ripete “Beati loro che possono!” senza mai chiedersi perchè loro possono e lui no!
Poi un giorno, arriva l’occasione giusta per evadere dalla prigione che si è costruito. L’Uomo delle Occasioni dal “mondo dei vivi” lo chiama dalla strada, esortandolo a scendere, ma lui ha troppa paura per poter seguire il suo istinto, ha paura di soffrire e di ciò che potrebbe accadere se scendesse e si calasse nel mondo reale, fatto di relazioni ed esperienze.
Poi, l’Uomo delle Occasioni, stanco di aspettare, se ne va in cerca di altre persone che si lascino affascinare dall’ignoto e ancora una volta il nostro protagonista ha tenuto il mare della vita a distanza pur desiderando intensamente immergersi in esso.

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